studioAEDM - Studio Tributario e Patrimoniale
Assistenza fiscale dedicata: Fisioterapista / operatore della massoterapia

Partita IVA dedicata · Busto Arsizio e online

Partita IVA per fisioterapisti e operatori della massoterapia.

Un supporto fiscale costruito sulla prestazione reale: attività, titolo, previdenza, fatture sanitarie e regime forfettario verificati prima di iniziare.

Per chi apre, per chi è già operativo e per chi vuole cambiare consulente.

Studio a Busto Arsizio
Assistenza anche online
Tributarista INT n. 2558

Problemi da prevenire

La semplificazione funziona solo con l'inquadramento giusto.

Non tutti i professionisti della salute e non tutti gli operatori della massoterapia hanno gli stessi obblighi. Quattro snodi vanno chiariti subito.

01

Attività e titolo

Descrizione del lavoro, qualifica posseduta e servizi offerti devono essere coerenti con il codice attività e con il perimetro professionale.

02

Previdenza

Cassa professionale o Gestione Separata non sono scelte libere: dipendono dal profilo e cambiano il calcolo del netto.

03

Fatture sanitarie

Prestazioni sanitarie e non sanitarie seguono flussi diversi per SdI, Sistema TS, bollo e tutela dei dati.

04

Studio o centro

Contratti, autonomia, orari, prezzi e organizzazione vanno letti insieme per evitare una Partita IVA incoerente con il rapporto reale.

Gestione annuale

Un riferimento unico per gli adempimenti ordinari.

Prima dell'incarico verifichiamo che tariffa e regime siano coerenti con l'attività reale. Se il forfettario non è adatto, è meglio saperlo prima.

Richiedi una verifica
Verifica requisiti e cause di esclusione dal forfettario
Inquadramento dell'attività e codice ATECO 2025
Verifica della posizione previdenziale
Impostazione del corretto flusso di fatturazione
Gestione documentale e controllo degli incassi
Dichiarazione annuale, acconti, saldi e scadenze
Assistenza fiscale ordinaria durante l'anno
Gestione del passaggio dal precedente consulente

Sanitario e massoterapia

Le verifiche che evitano errori fin dalla prima fattura.

Il cliente può essere lo stesso, ma natura della prestazione, titolo e destinatario cambiano gli adempimenti.

01

Prestazione sanitaria o non sanitaria

La distinzione determina fattura, descrizione, privacy e possibile trasmissione al Sistema TS.

02

Professione regolamentata e qualifica

Albo, cassa, assicurazione e limiti dell'attività vanno controllati sul titolo effettivamente posseduto.

03

Incassi e documenti allineati

Fatture, pagamenti e bolli vengono riconciliati durante l'anno, non ricostruiti soltanto in dichiarazione.

Massoterapia: niente automatismi

Non ogni titolo o trattamento è automaticamente sanitario. La qualifica e l'attività concreta vanno verificate prima di scegliere ATECO, previdenza e modalità di fatturazione.

Copertina della guida Regime forfettario 2026 per professionisti sanitari e dello sport

Omaggio studioAEDM

La guida pratica 2026 da tenere a portata di mano.

12 pagine chiare su requisiti, 5% start-up, imposte, previdenza, fatture sanitarie, lavoro sportivo, errori frequenti e checklist di apertura.

  • Scritta per professionisti sanitari e dello sport
  • Aggiornata al 30 agosto 2026
  • Fonti istituzionali e avvertenze pratiche
Scarica gratuitamente il PDF

Domande frequenti

Le risposte prima di iniziare.

Quanto costa la gestione annuale?

Per il libero professionista in regime forfettario con operatività ordinaria, la tariffa è di 360 euro annui. Imposte, bolli, diritti e attività straordinarie sono separati. Se l'attività ha natura artigiana o commerciale si applica la tariffa dedicata di 600 euro, previa verifica.

Il fisioterapista può usare il regime forfettario?

Sì, quando rispetta i requisiti e non ricorrono cause di esclusione. Prima dell'apertura vanno verificati compensi, altri redditi, partecipazioni, rapporti con datori di lavoro e posizione previdenziale.

Un massoterapista è sempre un professionista sanitario?

No. Titolo posseduto, attività effettivamente svolta e disciplina applicabile possono cambiare il perimetro professionale e fiscale. Per questo non applichiamo automaticamente a tutti le stesse regole di fatturazione sanitaria.

Le fatture sanitarie si inviano sempre allo SdI?

No. Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche opera il divieto di fatturazione elettronica tramite SdI previsto a tutela dei dati sanitari. Va verificato separatamente l'eventuale obbligo di invio al Sistema Tessera Sanitaria.

Posso trasferire allo studio una Partita IVA già aperta?

Sì. Verifichiamo dichiarazioni, fatture, scadenze, posizione previdenziale e documenti da acquisire dal precedente consulente prima di concordare il passaggio.

Posso essere seguito completamente online?

Sì, quando documenti e adempimenti consentono la gestione digitale. Lo studio riceve anche su appuntamento in Via Pavia 14 a Busto Arsizio.

Contenuto informativo aggiornato al 30 agosto 2026. Regime fiscale, attività, ATECO, previdenza e requisiti professionali vanno verificati sul caso concreto.

Primo contatto

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