Attività e titolo
Descrizione del lavoro, qualifica posseduta e servizi offerti devono essere coerenti con il codice attività e con il perimetro professionale.

Partita IVA dedicata · Busto Arsizio e online
Un supporto fiscale costruito sulla prestazione reale: attività, titolo, previdenza, fatture sanitarie e regime forfettario verificati prima di iniziare.
Per chi apre, per chi è già operativo e per chi vuole cambiare consulente.
Problemi da prevenire
Non tutti i professionisti della salute e non tutti gli operatori della massoterapia hanno gli stessi obblighi. Quattro snodi vanno chiariti subito.
Descrizione del lavoro, qualifica posseduta e servizi offerti devono essere coerenti con il codice attività e con il perimetro professionale.
Cassa professionale o Gestione Separata non sono scelte libere: dipendono dal profilo e cambiano il calcolo del netto.
Prestazioni sanitarie e non sanitarie seguono flussi diversi per SdI, Sistema TS, bollo e tutela dei dati.
Contratti, autonomia, orari, prezzi e organizzazione vanno letti insieme per evitare una Partita IVA incoerente con il rapporto reale.
Gestione annuale
Prima dell'incarico verifichiamo che tariffa e regime siano coerenti con l'attività reale. Se il forfettario non è adatto, è meglio saperlo prima.
Richiedi una verificaSanitario e massoterapia
Il cliente può essere lo stesso, ma natura della prestazione, titolo e destinatario cambiano gli adempimenti.
La distinzione determina fattura, descrizione, privacy e possibile trasmissione al Sistema TS.
Albo, cassa, assicurazione e limiti dell'attività vanno controllati sul titolo effettivamente posseduto.
Fatture, pagamenti e bolli vengono riconciliati durante l'anno, non ricostruiti soltanto in dichiarazione.
Non ogni titolo o trattamento è automaticamente sanitario. La qualifica e l'attività concreta vanno verificate prima di scegliere ATECO, previdenza e modalità di fatturazione.

Omaggio studioAEDM
12 pagine chiare su requisiti, 5% start-up, imposte, previdenza, fatture sanitarie, lavoro sportivo, errori frequenti e checklist di apertura.
Domande frequenti
Per il libero professionista in regime forfettario con operatività ordinaria, la tariffa è di 360 euro annui. Imposte, bolli, diritti e attività straordinarie sono separati. Se l'attività ha natura artigiana o commerciale si applica la tariffa dedicata di 600 euro, previa verifica.
Sì, quando rispetta i requisiti e non ricorrono cause di esclusione. Prima dell'apertura vanno verificati compensi, altri redditi, partecipazioni, rapporti con datori di lavoro e posizione previdenziale.
No. Titolo posseduto, attività effettivamente svolta e disciplina applicabile possono cambiare il perimetro professionale e fiscale. Per questo non applichiamo automaticamente a tutti le stesse regole di fatturazione sanitaria.
No. Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche opera il divieto di fatturazione elettronica tramite SdI previsto a tutela dei dati sanitari. Va verificato separatamente l'eventuale obbligo di invio al Sistema Tessera Sanitaria.
Sì. Verifichiamo dichiarazioni, fatture, scadenze, posizione previdenziale e documenti da acquisire dal precedente consulente prima di concordare il passaggio.
Sì, quando documenti e adempimenti consentono la gestione digitale. Lo studio riceve anche su appuntamento in Via Pavia 14 a Busto Arsizio.
Contenuto informativo aggiornato al 30 agosto 2026. Regime fiscale, attività, ATECO, previdenza e requisiti professionali vanno verificati sul caso concreto.
Primo contatto
Indichi se la Partita IVA è da aprire, già aperta o da trasferire. Per il primo messaggio non servono documenti riservati.