Qual è il codice ATECO 2025 del fisioterapista?
Per la libera professione di fisioterapista il codice ATECO 2025 è 86.95.00 - Attività di fisioterapia. La nuova classificazione è operativa dal 1° aprile 2025; il precedente codice specifico era 86.90.21. La posizione concreta va comunque verificata, soprattutto se sono presenti studio organizzato o altre attività.
Quanto costa la gestione della Partita IVA di un fisioterapista?
Per il libero professionista in regime forfettario con operatività ordinaria, studioAEDM applica una tariffa di 360 euro annui. Imposte, contributi, bolli, diritti e attività straordinarie sono separati. La tariffa viene confermata dopo la verifica dell'attività.
Quante tasse paga un fisioterapista forfettario?
Con ATECO 86.95.00 il coefficiente di redditività di riferimento è il 78%. Sul reddito forfettario, al netto dei contributi obbligatori versati, si applica normalmente l'imposta sostitutiva del 15%; il 5% è possibile per i primi cinque periodi d'imposta soltanto se ricorrono tutti i requisiti di nuova attività.
Il fisioterapista deve iscriversi alla Gestione Separata INPS?
Il fisioterapista libero professionista non dispone di una cassa previdenziale autonoma dedicata e, in via generale, rientra nella Gestione Separata INPS. Aliquota e posizione devono essere controllate in presenza di pensione o altra copertura previdenziale obbligatoria.
Il fisioterapista può usare il regime forfettario?
Sì, quando rispetta requisiti e soglie e non ricorrono cause di esclusione. Prima dell'apertura vanno verificati compensi, altri redditi, partecipazioni, rapporti con datori di lavoro e posizione previdenziale.
Un massoterapista o massofisioterapista è sempre un professionista sanitario?
No. Titolo posseduto, anno e percorso formativo, attività effettivamente svolta e disciplina applicabile possono cambiare il perimetro professionale e fiscale. Per questo non applichiamo automaticamente a tutti le stesse regole di fatturazione sanitaria.
Il massaggiatore capo bagnino deve inviare i dati al Sistema Tessera Sanitaria?
L’esenzione IVA non basta da sola a definire gli adempimenti al Sistema TS. Per il massaggiatore capo bagnino degli stabilimenti idroterapici la risoluzione 9/E del 24 febbraio 2026 esamina il trattamento delle prestazioni; prima degli invii occorre verificare anche l’inclusione della qualifica tra i soggetti abilitati, le disposizioni attuative e le istruzioni operative aggiornate. Non estendiamo automaticamente le regole a ogni titolo di massoterapia.
Le fatture sanitarie si inviano sempre allo SdI?
No. Per le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche opera il divieto di fatturazione elettronica tramite SdI previsto a tutela dei dati sanitari. Va verificato separatamente l'eventuale obbligo di invio al Sistema Tessera Sanitaria.
Si può lavorare come fisioterapista senza Partita IVA?
È possibile lavorare come dipendente o con un diverso rapporto correttamente inquadrato. Quando invece l'attività autonoma è abituale, professionale e organizzata, la Partita IVA è normalmente necessaria: non esiste una soglia generale di 5.000 euro che esoneri automaticamente dall'apertura.
Posso trasferire allo studio una Partita IVA già aperta?
Sì. Verifichiamo dichiarazioni, fatture, scadenze, posizione previdenziale e documenti da acquisire dal precedente consulente prima di concordare il passaggio.
Posso essere seguito completamente online?
Sì, quando documenti e adempimenti consentono la gestione digitale. Lo studio riceve anche su appuntamento in Via Pavia 14 a Busto Arsizio.
Commercialista o tributarista per fisioterapisti: cosa deve conoscere?
Più dell'etichetta conta la competenza concreta su ATECO 2025, regime forfettario, Gestione Separata INPS, Sistema Tessera Sanitaria, fatture e passaggio dal precedente consulente. studioAEDM è uno studio tributario; Alessandro Della Marra è tributarista INT n. 2558 e intermediario fiscale abilitato.