Clienti propri
Prezzi, agenda, metodo e rischio economico realmente autonomi rendono il profilo diverso da una collaborazione organizzata da altri.

Partita IVA dedicata · Busto Arsizio e online
Dal cliente privato alla palestra, dall'ASD al coaching online: regime fiscale, INPS e fatture impostati sul modo in cui lavori davvero.
Per chi apre, per chi è già operativo e per chi vuole cambiare consulente.
Problemi da prevenire
Il rischio maggiore è scegliere il contenitore fiscale prima di aver capito la natura del rapporto. Quattro scenari richiedono attenzione.
Prezzi, agenda, metodo e rischio economico realmente autonomi rendono il profilo diverso da una collaborazione organizzata da altri.
Chi decide orari, tariffe, modalità e sostituzioni? La risposta conta più dell'etichetta usata nel contratto.
Il lavoro sportivo dilettantistico segue regole specifiche. Contratto, ruolo e previdenza vanno verificati prima di fatturare.
Consulenza, corso, abbonamento o prodotto digitale non sono la stessa cosa, soprattutto con piattaforme e clienti esteri.
Gestione annuale
Prima dell'incarico verifichiamo che tariffa e regime siano coerenti con l'attività reale. Se il forfettario non è adatto, è meglio saperlo prima.
Richiedi una verificaSport e autonomia
Il regime forfettario può essere efficiente, ma solo se contratto, previdenza e attività commerciale sono coerenti.
Autonomo, collaboratore o dipendente non dipendono dalla presenza della Partita IVA, ma da come il lavoro è organizzato.
Gestione Separata, lavoro sportivo o altra gestione cambiano oneri e scadenze. La posizione va individuata prima del preventivo.
Spazi, percentuali alla palestra, attrezzatura, formazione e pubblicità non si deducono uno per uno nel forfettario.
Se una palestra impone orari, prezzi, metodo e organizzazione, la semplice emissione di fattura non rende automaticamente il rapporto autonomo. Il contratto va verificato prima dell'apertura.

Omaggio studioAEDM
12 pagine chiare su requisiti, 5% start-up, imposte, previdenza, fatture sanitarie, lavoro sportivo, errori frequenti e checklist di apertura.
Domande frequenti
Per il libero professionista in regime forfettario con operatività ordinaria, la tariffa è di 360 euro annui. Imposte, bolli, diritti e attività straordinarie sono separati. Se l'attività è artigiana o commerciale la tariffa dedicata è di 600 euro, previa verifica.
Sì, se rispetta requisiti e soglie e non ricorrono cause di esclusione. La convenienza va confrontata con costi reali, previdenza, modalità di lavoro e prospettive di crescita.
Non sempre. Contano attività concreta, committente e natura del rapporto. Una collaborazione con ASD o SSD, un lavoro in palestra commerciale e clienti privati propri possono richiedere verifiche differenti.
È possibile quando il rapporto è realmente autonomo. Orari imposti, prezzi, organizzazione, continuità e potere direttivo vanno esaminati prima: la sola fattura non trasforma un rapporto sostanzialmente dipendente in lavoro autonomo.
Sì. Prima va chiarito se si tratta di consulenza personalizzata, corso, abbonamento o prodotto digitale e dove si trovano i clienti, perché piattaforme ed estero possono aggiungere adempimenti.
Sì. Verifichiamo dichiarazioni, fatture, scadenze, posizione INPS e documenti da acquisire prima di concordare il passaggio.
Contenuto informativo aggiornato al 30 agosto 2026. Regime fiscale, attività, ATECO, previdenza e requisiti professionali vanno verificati sul caso concreto.
Primo contatto
Indichi se la Partita IVA è da aprire, già aperta o da trasferire. Per il primo messaggio non servono documenti riservati.