Pratica semplice
Da € 250
Pochi eredi, rapporti patrimoniali essenziali e nessuna criticità particolare.
Successioni e patrimoni
Aiutiamo eredi e famiglie a ricostruire il patrimonio, raccogliere i documenti e gestire dichiarazione telematica, imposte e volture catastali. Prima di iniziare chiariamo attività, tempi e costi.
Richiedi una prima valutazioneIl compenso viene confermato dopo aver verificato eredi, immobili, rapporti finanziari e possibili complessità.
Assistenza completa
La pratica non consiste soltanto nel compilare un modello: dati anagrafici, quote ereditarie, immobili, conti e passività devono essere coerenti prima della trasmissione.
Come funziona
Partiamo da una fotografia del nucleo familiare e del patrimonio. Solo dopo il controllo definiamo preventivo e attività necessarie.
Data del decesso, ultimo domicilio, eredi, eventuale testamento e presenza di immobili o rapporti finanziari.
Indichiamo cosa recuperare in base ai beni presenti, evitando raccolte generiche e passaggi inutili.
Verifichiamo dati, valori, quote, agevolazioni applicabili e imposte prima dell’invio telematico.
Gestiamo la trasmissione e, quando previsto, la richiesta di voltura catastale e le verifiche successive.
Documenti per la successione
Non tutte le pratiche richiedono gli stessi allegati. Questi dati ci permettono di preparare un elenco preciso per il suo caso.
Guida gratuita 2026
Una guida pratica di 9 pagine con checklist dei documenti, scadenze, immobili, aliquote e franchigie, volture catastali e risposte alle domande più frequenti.
Scarica gratuitamente il PDFCosti della successione
Il compenso professionale è distinto dalle imposte e dai costi vivi della pratica.
Pratica semplice
Pochi eredi, rapporti patrimoniali essenziali e nessuna criticità particolare.
Pratica complessa
Testamento, eredi all’estero, aziende o quote, minori, omissioni pregresse o situazioni da approfondire.
Imposte, tributi, bolli, visure e diritti non sono inclusi nei compensi indicativi e vengono riepilogati separatamente.
Scadenza
Il termine decorre di regola dall’apertura della successione, normalmente coincidente con il decesso. In presenza di rinunce, eventi successivi o situazioni particolari la decorrenza va verificata.
Obbligo e imposte
Le franchigie servono a calcolare l’imposta; l’esonero dalla dichiarazione segue condizioni diverse. Per esempio, un figlio che eredita un immobile può dover presentare la dichiarazione anche se la sua quota non supera la franchigia di un milione di euro. Restano da verificare le imposte ipotecaria e catastale e le eventuali agevolazioni.
Indichi la data del decesso, il rapporto di parentela, la presenza di immobili e conti e se esiste un testamento. Se una dichiarazione è già stata inviata, segnali anche eventuali beni omessi o richieste della banca.
Richiedi il controllo della successioneZona servita
La sede è a Busto Arsizio, in Via Pavia 14. Seguiamo dichiarazioni di successione per famiglie ed eredi di Busto Arsizio, Castellanza, Olgiate Olona, Gallarate, Legnano, Varese e comuni vicini; la presenza di beni o coeredi in altre città non impedisce la valutazione della pratica.
Riceviamo su appuntamento a Busto Arsizio. Seguiamo clienti anche da Castellanza, Olgiate Olona, Gallarate, Legnano, Varese e dal resto d’Italia tramite assistenza online.
Apri la navigazione in Google MapsDomande frequenti sulla successione
Obbligo, documenti, costi, tempi, immobili e dichiarazioni in ritardo: chiarisca i primi dubbi prima di richiedere un appuntamento.
Di regola entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che normalmente coincide con la data del decesso. Esistono casi particolari in cui il termine decorre da un momento diverso: per questo verifichiamo subito date e situazione degli eredi.
Sono tenuti alla presentazione, tra gli altri, eredi, chiamati all’eredità e legatari che non abbiano rinunciato. Se i soggetti obbligati sono più di uno è sufficiente una sola dichiarazione, predisposta con i dati di tutti gli interessati.
L’esonero opera quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, il valore complessivo non supera 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Le condizioni devono essere tutte presenti e vanno controllate sul caso concreto.
In genere occorrono dati e documenti del defunto e degli eredi, informazioni sui rapporti di parentela, eventuale testamento, atti e dati catastali degli immobili, saldi bancari alla data del decesso, investimenti, partecipazioni, donazioni, debiti e passività. Dopo il primo esame consegniamo un elenco personalizzato, così si raccoglie solo ciò che serve davvero.
La banca può richiedere l’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione, disponibile nei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. È un documento distinto dalla ricevuta di acquisizione e dalla copia semplice della dichiarazione. Prima dell’invio verifichiamo la richiesta dell’istituto e se occorre ottenere l’attestazione. Il solo invio della successione non garantisce lo sblocco immediato: tempi e ulteriori documenti vanno confermati con la banca.
Per una pratica semplice il compenso parte da 250 euro. Il preventivo dipende da numero degli eredi, immobili, rapporti finanziari, testamento e criticità documentali. Imposte, tributi, visure e diritti vengono indicati separatamente prima di procedere.
L’imposta dipende dal rapporto con il defunto e dal valore netto attribuito a ciascun beneficiario. Per coniuge e parenti in linea retta l’aliquota è del 4% oltre la franchigia di un milione di euro per beneficiario; per fratelli e sorelle è del 6% oltre 100.000 euro. Per altri parenti fino al quarto grado e alcuni affini si applica il 6% senza franchigia ordinaria, mentre per gli altri soggetti l’aliquota è dell’8%. Per i beneficiari con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 è prevista una franchigia di 1.500.000 euro, non cumulabile con quella ordinaria. La situazione va calcolata sull’intero asse e sulle singole quote.
Oltre all’eventuale imposta di successione, sugli immobili sono normalmente dovute imposta ipotecaria e catastale, oltre a tributi e costi collegati. In via generale le imposte proporzionali sono rispettivamente del 2% e dell’1%, con minimi previsti; se spettano i benefici prima casa possono essere applicate in misura fissa. Il calcolo dipende da valori, quote e agevolazioni richieste.
Sì, quando almeno uno dei beneficiari possiede i requisiti e rende le dichiarazioni richieste. L’agevolazione incide sulle imposte ipotecaria e catastale relative all’immobile, non elimina automaticamente l’eventuale imposta di successione. Requisiti, residenza, altri immobili posseduti e pertinenze devono essere verificati prima dell’invio.
Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta di successione è autoliquidata nella dichiarazione dal soggetto obbligato, invece di essere liquidata successivamente dall’ufficio. Il versamento segue il termine previsto di novanta giorni dal termine di presentazione della dichiarazione; calcolo, eventuali rate e pagamenti vanno quindi programmati insieme alla pratica.
Il tempo dipende soprattutto dalla completezza dei documenti e dalla composizione del patrimonio. Dopo la verifica iniziale segnaliamo ciò che manca, definiamo i passaggi e forniamo una stima realistica; non promettiamo tempi standard quando banche, immobili o testamenti richiedono approfondimenti.
Quando nell’eredità sono presenti immobili, la dichiarazione telematica consente normalmente di richiedere anche la voltura catastale. Verifichiamo prima intestazioni, quote e identificativi catastali e indichiamo nel preventivo se la voltura può essere gestita insieme alla dichiarazione.
In assenza di testamento si applicano le regole della successione legittima. Per la parte fiscale ricostruiamo i rapporti di parentela, individuiamo i chiamati e verifichiamo beni e passività; eventuali questioni legali o conflitti tra eredi vengono indirizzati al professionista competente.
Una successione tardiva, incompleta o con dati errati va esaminata prima di scegliere come regolarizzarla. Verifichiamo la dichiarazione già presentata, i termini, i beni omessi e gli eventuali versamenti per individuare il tipo di adempimento corretto e i relativi costi.
Sì, quando documenti, deleghe e caratteristiche della pratica consentono la gestione a distanza. Seguiamo successioni con eredi e beni anche in comuni diversi; il primo confronto serve a capire quali passaggi richiedono presenza e quali possono essere svolti digitalmente.
Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026. Contenuto informativo curato da Alessandro Della Marra, tributarista INT n. 2558 e intermediario fiscale abilitato. Riferimenti: aliquote e franchigie, Agenzia delle Entrate – Dichiarazione di successione, imposte e modalità di pagamento e ricevute e attestazione di presentazione.
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