Successioni e patrimoni

Dichiarazione di successione a Busto Arsizio.

Aiutiamo eredi e famiglie a ricostruire il patrimonio, raccogliere i documenti e gestire dichiarazione telematica, imposte e volture catastali. Prima di iniziare chiariamo attività, tempi e costi.

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Successione sempliceda € 250

Il compenso viene confermato dopo aver verificato eredi, immobili, rapporti finanziari e possibili complessità.

Assistenza completa

Dalla verifica iniziale all’invio, con un referente unico.

La pratica non consiste soltanto nel compilare un modello: dati anagrafici, quote ereditarie, immobili, conti e passività devono essere coerenti prima della trasmissione.

Verifica di eredi, chiamati e soggetti obbligati
Ricostruzione di beni, rapporti finanziari e passività
Controllo di visure, quote e dati catastali
Calcolo e riepilogo delle imposte dovute
Predisposizione e invio telematico
Volture catastali e assistenza dopo l’invio

Come funziona

Un percorso ordinato riduce errori e richieste successive.

Partiamo da una fotografia del nucleo familiare e del patrimonio. Solo dopo il controllo definiamo preventivo e attività necessarie.

  1. 01
    Primo inquadramento

    Data del decesso, ultimo domicilio, eredi, eventuale testamento e presenza di immobili o rapporti finanziari.

  2. 02
    Elenco documenti su misura

    Indichiamo cosa recuperare in base ai beni presenti, evitando raccolte generiche e passaggi inutili.

  3. 03
    Controllo e predisposizione

    Verifichiamo dati, valori, quote, agevolazioni applicabili e imposte prima dell’invio telematico.

  4. 04
    Invio e adempimenti collegati

    Gestiamo la trasmissione e, quando previsto, la richiesta di voltura catastale e le verifiche successive.

Documenti per la successione

Cosa preparare per il primo controllo.

Non tutte le pratiche richiedono gli stessi allegati. Questi dati ci permettono di preparare un elenco preciso per il suo caso.

Informazioni e documenti utili
  • Data del decesso, ultimo domicilio e rapporti di parentela
  • Documenti e codici fiscali di defunto ed eredi
  • Eventuale testamento pubblicato e atti di rinuncia
  • Atti di provenienza, visure e dati degli immobili
  • Saldi bancari, titoli e investimenti alla data del decesso
  • Partecipazioni, aziende, donazioni, debiti e altre passività
  • Presenza di minori, eredi all’estero o beni fuori Italia

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Successione senza errori.

Una guida pratica di 9 pagine con checklist dei documenti, scadenze, immobili, aliquote e franchigie, volture catastali e risposte alle domande più frequenti.

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Dentro la guida
  • Chi deve presentare la dichiarazione
  • Quando può operare l’esonero
  • Documenti di eredi, immobili, banche e società
  • Aliquote, franchigie e imposte sugli immobili
  • Successioni tardive, testamenti e rinunce

Costi della successione

Un preventivo proporzionato alla struttura del patrimonio.

Il compenso professionale è distinto dalle imposte e dai costi vivi della pratica.

Pratica semplice

Da € 250

Pochi eredi, rapporti patrimoniali essenziali e nessuna criticità particolare.

Pratica complessa

Su preventivo

Testamento, eredi all’estero, aziende o quote, minori, omissioni pregresse o situazioni da approfondire.

Imposte, tributi, bolli, visure e diritti non sono inclusi nei compensi indicativi e vengono riepilogati separatamente.

Scadenza

La dichiarazione si presenta normalmente entro dodici mesi.

Il termine decorre di regola dall’apertura della successione, normalmente coincidente con il decesso. In presenza di rinunce, eventi successivi o situazioni particolari la decorrenza va verificata.

Quando contattarci subito
  • La scadenza dei dodici mesi è vicina o già trascorsa
  • Sono presenti immobili con dati catastali non aggiornati
  • Esiste un testamento o una rinuncia all’eredità
  • Un erede è minorenne, incapace o residente all’estero
  • Emergono beni omessi in una dichiarazione già inviata

Obbligo e imposte

Nessuna imposta di successione non significa nessuna dichiarazione.

Le franchigie servono a calcolare l’imposta; l’esonero dalla dichiarazione segue condizioni diverse. Per esempio, un figlio che eredita un immobile può dover presentare la dichiarazione anche se la sua quota non supera la franchigia di un milione di euro. Restano da verificare le imposte ipotecaria e catastale e le eventuali agevolazioni.

Per iniziare la verifica

Indichi la data del decesso, il rapporto di parentela, la presenza di immobili e conti e se esiste un testamento. Se una dichiarazione è già stata inviata, segnali anche eventuali beni omessi o richieste della banca.

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Zona servita

Studio a Busto Arsizio, assistenza fiscale anche nei comuni vicini.

La sede è a Busto Arsizio, in Via Pavia 14. Seguiamo dichiarazioni di successione per famiglie ed eredi di Busto Arsizio, Castellanza, Olgiate Olona, Gallarate, Legnano, Varese e comuni vicini; la presenza di beni o coeredi in altre città non impedisce la valutazione della pratica.

Sede in Via Pavia 14

Riceviamo su appuntamento a Busto Arsizio. Seguiamo clienti anche da Castellanza, Olgiate Olona, Gallarate, Legnano, Varese e dal resto d’Italia tramite assistenza online.

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Domande frequenti sulla successione

Le risposte che servono prima di iniziare.

Obbligo, documenti, costi, tempi, immobili e dichiarazioni in ritardo: chiarisca i primi dubbi prima di richiedere un appuntamento.

Entro quando va presentata la dichiarazione di successione?

Di regola entro dodici mesi dalla data di apertura della successione, che normalmente coincide con la data del decesso. Esistono casi particolari in cui il termine decorre da un momento diverso: per questo verifichiamo subito date e situazione degli eredi.

Chi deve presentare la dichiarazione di successione?

Sono tenuti alla presentazione, tra gli altri, eredi, chiamati all’eredità e legatari che non abbiano rinunciato. Se i soggetti obbligati sono più di uno è sufficiente una sola dichiarazione, predisposta con i dati di tutti gli interessati.

Quando non è obbligatorio presentare la successione?

L’esonero opera quando l’eredità è devoluta al coniuge e ai parenti in linea retta, il valore complessivo non supera 100.000 euro e non comprende immobili o diritti reali immobiliari. Le condizioni devono essere tutte presenti e vanno controllate sul caso concreto.

Quali documenti servono per la dichiarazione di successione?

In genere occorrono dati e documenti del defunto e degli eredi, informazioni sui rapporti di parentela, eventuale testamento, atti e dati catastali degli immobili, saldi bancari alla data del decesso, investimenti, partecipazioni, donazioni, debiti e passività. Dopo il primo esame consegniamo un elenco personalizzato, così si raccoglie solo ciò che serve davvero.

Quale documento di successione può chiedere la banca per sbloccare il conto corrente?

La banca può richiedere l’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione, disponibile nei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. È un documento distinto dalla ricevuta di acquisizione e dalla copia semplice della dichiarazione. Prima dell’invio verifichiamo la richiesta dell’istituto e se occorre ottenere l’attestazione. Il solo invio della successione non garantisce lo sblocco immediato: tempi e ulteriori documenti vanno confermati con la banca.

Quanto costa una dichiarazione di successione?

Per una pratica semplice il compenso parte da 250 euro. Il preventivo dipende da numero degli eredi, immobili, rapporti finanziari, testamento e criticità documentali. Imposte, tributi, visure e diritti vengono indicati separatamente prima di procedere.

Quanto si paga di imposta di successione e quali sono le franchigie?

L’imposta dipende dal rapporto con il defunto e dal valore netto attribuito a ciascun beneficiario. Per coniuge e parenti in linea retta l’aliquota è del 4% oltre la franchigia di un milione di euro per beneficiario; per fratelli e sorelle è del 6% oltre 100.000 euro. Per altri parenti fino al quarto grado e alcuni affini si applica il 6% senza franchigia ordinaria, mentre per gli altri soggetti l’aliquota è dell’8%. Per i beneficiari con disabilità grave riconosciuta ai sensi della legge 104/1992 è prevista una franchigia di 1.500.000 euro, non cumulabile con quella ordinaria. La situazione va calcolata sull’intero asse e sulle singole quote.

Quali imposte si pagano quando nella successione ci sono immobili?

Oltre all’eventuale imposta di successione, sugli immobili sono normalmente dovute imposta ipotecaria e catastale, oltre a tributi e costi collegati. In via generale le imposte proporzionali sono rispettivamente del 2% e dell’1%, con minimi previsti; se spettano i benefici prima casa possono essere applicate in misura fissa. Il calcolo dipende da valori, quote e agevolazioni richieste.

Si può chiedere l’agevolazione prima casa in successione?

Sì, quando almeno uno dei beneficiari possiede i requisiti e rende le dichiarazioni richieste. L’agevolazione incide sulle imposte ipotecaria e catastale relative all’immobile, non elimina automaticamente l’eventuale imposta di successione. Requisiti, residenza, altri immobili posseduti e pertinenze devono essere verificati prima dell’invio.

Cosa cambia per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025?

Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025 l’imposta di successione è autoliquidata nella dichiarazione dal soggetto obbligato, invece di essere liquidata successivamente dall’ufficio. Il versamento segue il termine previsto di novanta giorni dal termine di presentazione della dichiarazione; calcolo, eventuali rate e pagamenti vanno quindi programmati insieme alla pratica.

Quanto tempo serve per completare la pratica?

Il tempo dipende soprattutto dalla completezza dei documenti e dalla composizione del patrimonio. Dopo la verifica iniziale segnaliamo ciò che manca, definiamo i passaggi e forniamo una stima realistica; non promettiamo tempi standard quando banche, immobili o testamenti richiedono approfondimenti.

La voltura catastale è compresa nella successione?

Quando nell’eredità sono presenti immobili, la dichiarazione telematica consente normalmente di richiedere anche la voltura catastale. Verifichiamo prima intestazioni, quote e identificativi catastali e indichiamo nel preventivo se la voltura può essere gestita insieme alla dichiarazione.

Come funziona la successione senza testamento?

In assenza di testamento si applicano le regole della successione legittima. Per la parte fiscale ricostruiamo i rapporti di parentela, individuiamo i chiamati e verifichiamo beni e passività; eventuali questioni legali o conflitti tra eredi vengono indirizzati al professionista competente.

Cosa succede se la dichiarazione è in ritardo o contiene un errore?

Una successione tardiva, incompleta o con dati errati va esaminata prima di scegliere come regolarizzarla. Verifichiamo la dichiarazione già presentata, i termini, i beni omessi e gli eventuali versamenti per individuare il tipo di adempimento corretto e i relativi costi.

Posso gestire la successione se vivo fuori Busto Arsizio?

Sì, quando documenti, deleghe e caratteristiche della pratica consentono la gestione a distanza. Seguiamo successioni con eredi e beni anche in comuni diversi; il primo confronto serve a capire quali passaggi richiedono presenza e quali possono essere svolti digitalmente.

Ultimo aggiornamento: 27 ottobre 2026. Contenuto informativo curato da Alessandro Della Marra, tributarista INT n. 2558 e intermediario fiscale abilitato. Riferimenti: aliquote e franchigie, Agenzia delle Entrate – Dichiarazione di successione, imposte e modalità di pagamento e ricevute e attestazione di presentazione.

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