Partite IVA · Specializzazione regime forfettario

Partita IVA e regime forfettario a Busto Arsizio.

Apertura e gestione fiscale e contabile per professionisti, autonomi, artigiani e commercianti, anche fuori dal regime forfettario. Il servizio di punta dello studio è la gestione completa del forfettario, disponibile in studio e online.

Richiedi una valutazione
Tariffa regime forfettario€ 360

Comprende tutti gli adempimenti ordinari del servizio. Per artigiani e commercianti la tariffa annuale è di € 600.

Regime forfettario · Cosa comprende

Il necessario, senza formule ambigue.

Verifica iniziale dei requisiti e dell’inquadramento fiscale
Gestione documentale e fatturazione elettronica
Calcolo del reddito e dichiarazione annuale
Assistenza su acconti, saldi e scadenze
Inquadramento previdenziale INPS o cassa professionale, secondo l’attività
Riscontro su quesiti ordinari durante l’anno

Tariffe trasparenti

La gestione ordinaria è già compresa.

Professionista o autonomo

€ 360 annui

Tariffa base completa per attività in regime forfettario con operatività ordinaria.

Artigiano o commerciante

€ 600 annui

Comprende anche la gestione degli adempimenti ordinari collegati a INPS e Camera di Commercio.

Altri regimi fiscali

Su preventivo

Valutazione dedicata per partite IVA fuori dal regime forfettario o con esigenze contabili più articolate.

Le tariffe comprendono tutti gli adempimenti ordinari elencati. Eventuali imposte, bolli, diritti e attività straordinarie sono concordati separatamente prima dell’incarico.

Prima di iniziare

Verifichiamo se il forfettario è davvero adatto.

L’accesso e la permanenza nel regime dipendono da requisiti, cause di esclusione e caratteristiche personali che vanno controllati sul caso concreto.

Per la prima verifica servono
  • Attività svolta o da avviare
  • Previsione dei ricavi e clienti principali
  • Posizione previdenziale
  • Eventuali altri redditi o partecipazioni
  • Operazioni con l’estero o e-commerce

Zona servita

Studio a Busto Arsizio, assistenza fiscale anche nei comuni vicini.

La gestione delle partite IVA può essere svolta in presenza a Busto Arsizio oppure online. Seguiamo professionisti, autonomi, artigiani e commercianti anche da Castellanza, Olgiate Olona, Gallarate, Legnano, Varese e dal resto d’Italia.

Sede in Via Pavia 14

Riceviamo su appuntamento a Busto Arsizio. Seguiamo clienti anche da Castellanza, Olgiate Olona, Gallarate, Legnano, Varese e dal resto d’Italia tramite assistenza online.

Apri la navigazione in Google Maps

Domande frequenti

Contabilità e assistenza per il regime forfettario.

Quanto costa la gestione del regime forfettario?

La tariffa annuale è di 360 euro per professionisti e autonomi e di 600 euro per artigiani e commercianti. Comprende gli adempimenti ordinari elencati nella pagina; imposte, bolli, diritti e attività straordinarie sono separati.

Posso aprire una nuova partita IVA in regime forfettario?

Sì, quando sono rispettati i requisiti e non ricorrono cause di esclusione. Prima dell’apertura verifichiamo attività, codice ATECO, posizione previdenziale, altri redditi e adempimenti necessari.

Qual è il limite del regime forfettario nel 2026?

Il limite generale è di 85.000 euro di ricavi o compensi. Se nell’anno si supera 85.000 euro ma non 100.000 euro, il regime cessa dall’anno successivo; oltre 100.000 euro la fuoriuscita è immediata e l’IVA si applica dalle operazioni che determinano il superamento. Il calcolo va effettuato sugli incassi rilevanti e considerando eventuali attività esercitate insieme.

Quando l’imposta del regime forfettario è al 5%?

L’aliquota del 5% può essere applicata nell’anno di avvio e nei quattro successivi soltanto se ricorrono tutte le condizioni previste per una nuova attività. Non basta aprire una nuova Partita IVA: vanno verificati attività svolte nei tre anni precedenti, eventuale prosecuzione di lavoro già esercitato e subentro in un’attività esistente. Negli altri casi l’aliquota è normalmente del 15%.

Nel regime forfettario posso dedurre le spese sostenute?

I costi dell’attività non vengono normalmente dedotti uno per uno: il reddito è determinato applicando ai ricavi o compensi il coefficiente di redditività previsto per il codice ATECO. Dal reddito forfettario si deducono invece i contributi previdenziali obbligatori effettivamente versati, secondo le regole applicabili.

Il forfettario deve emettere la fattura elettronica?

Sì, dal 1° gennaio 2024 l’obbligo di fatturazione elettronica riguarda in generale anche i contribuenti forfettari. Restano regole particolari per alcune operazioni, tra cui le prestazioni sanitarie rese a persone fisiche, per le quali occorre verificare divieto di invio tramite SdI e Sistema Tessera Sanitaria.

Cosa comprende la gestione annuale?

Comprende gli adempimenti ordinari indicati nella pagina: gestione documentale, fatturazione elettronica, dichiarazione annuale, scadenze, assistenza fiscale e inquadramento previdenziale.

Posso trasferire una partita IVA già aperta?

Sì. Prima del passaggio verifichiamo la situazione dichiarativa, le scadenze imminenti e i documenti da acquisire dal precedente consulente.

Seguite anche artigiani e commercianti?

Sì. Il servizio comprende anche gli adempimenti ordinari collegati alla posizione INPS e alla Camera di Commercio, con tariffa annuale dedicata.

Il servizio è disponibile anche online?

Sì. Lo studio riceve a Busto Arsizio e può seguire a distanza le attività che consentono lo scambio digitale dei documenti.

Ultimo aggiornamento: 5 ottobre 2026. Contenuto informativo curato da Alessandro Della Marra, tributarista INT n. 2558 e intermediario fiscale abilitato.

Parliamone

Vuole aprire o trasferire la sua partita IVA?